SEI NELL'AREA TEMATICA ‘0- 4 ANNI’
E SE POI PRENDE IL VIZIO?
Lunedì 22 OTTOBRE alle ore 11.00 e a alle ore 14.00 *
con Alessandra Bortolotti. autrice del libro “E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini” Ed. Leone Verde
– Perché mio figlio vuole stare sempre in braccio?
– Devo farlo piangere?
– Perché mi sta sempre appiccicato?
– Lo sto viziando se allatto a richiesta?
Alessandra Bortolotti è psicologa perinatale e madre di due bimbe; si occupa da anni di puericultura e di fisiologia di gravidanza, parto e allattamento. Consulente di numerose riviste e siti internet dedicati ai genitori, scrive su varie pubblicazioni scientifiche. Ideatrice e curatrice del sito www.psicologiaperinatale.it. Conduce incontri “dopo parto” in provincia di Firenze.
L’incontro è a offerta libera e volontaria. Gli spiccioli raccolti serviranno a pagare le spese per la trasferta dell’autrice. Prenotate via mail o telefono perché i posti sono limitati. Si accetteranno le iscrizioni in ordine di arrivo. Alla fine dell’incontro potranno essere acquistate copie del libro – Chiamateci per info sugli altri incontri 2012!
* ATTENZIONE!!! I POSTI SONO QUASI ESAURITI! PRENOTATE PREFERIBILMENTE PER LE 14.00. SE NON POTETE ALLE 14.00 SCRIVETECI O CHIAMATECI SUBITO! POTREMO ACCETTARE ANCORA POCHE PRENOTAZIONI IN ORDINE DI ARRIVO.
SPECIFICATE ANCHE SE VOLETE UNA COPIA DEL LIBRO.
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Nell’ultimo secolo le condizioni di vita in Occidente sono cambiate in modo veramente incredibile. Peccato che come esseri umani abbiamo la memoria corta, e spesso non pensiamo a come vivevano anche solo i nostri bisnonni.
Grazie al miglioramento delle condizioni di vita, di alimentazione, abitative e sociali, abbiamo certo smesso o ridotto drasticamente di ammalarci di malattie dovute per es. ai parassiti o alle gravi carenze nutrizionali, eppure in Occidente siamo per certi versi molto meno sani di una volta.
In particolare c’è stato un aumento esponenziale di una serie di malattie anche molto serie, e la medicina in tutto il mondo sta cercando di capirne tutte le ragioni, per poterle prevenire prima che curare.
Alla fine egli anni ’80, l’epidemiologo britannico David Strachan ipotizzò che l’aumento di patologie allergiche come l’asma e il raffreddore da fieno, fosse dovuto al fatto che in Occidente i bambini sono molto meno esposti ai germi rispetto al resto del mondo e della storia dell’umanità. Inizialmente, come spesso accade, Strachan fu guardato con sospetto se non con ironia, ma andando avanti negli anni, molte ricerche hanno trovato risultati che riconducono proprio alla sua teoria, la cosiddetta “Teoria dell’igiene”.
In parole povere, la teoria dell’igiene dice che per via della minore esposizione ai germi nell’infanzia, in Occidente sono aumentati i malanni legati al sistema immunitario, sia in età infantile che in età adulta. Insomma, non abbiamo più occasione di entrare in contatto con una varietà di microrganismi, e farli “conoscere” al nostro “esercito”, le difese immunitarie. Inoltre la fissazione esagerata sulla “pulizia” e l’eliminazione dei germi ci ha portato danni invece che benefici: troppa pulizia non ci fa bene, ma male. (Abbiamo già parlato poi del fatto che viviamo normalmente in un ambiente dove vive la cosiddetta flora batterica, che generalmente non è patogena, anzi tiene a bada i germi cattivelli. I batteri non sono infatti sempre nostri nemici, anzi! Purtroppo ci è stato inculcato il concetto che batterio è uguale a malattia, ma questo è lontanissimo dalla realtà. La scienza ha calcolato che il rapporto batteri buoni o utili all’uomo contro batteri patogeni (cioè che portano le malattie) è di 1 a 30.000!!)
Il sistema immunitario, che è il nostro vero e proprio “esercito” e forza difensiva, se non può “farsi le ossa”, cioè allenarsi sui germi veri, non ha modo di diventare forte, e anche comincia a prendersela con quello che trova… per es con gli acari della polvere che diciamoci la verità, sono bruttarelli assai, ma alla fine che male ci fanno? … oppure col pelo di Fido e di Micio. In una normale casa, in verità, la flora batterica è difficilmente pericolosa. Bastano poi delle semplici accortezze come per esempio togliersi le scarpe sulla soglia quando si entra in casa (tra l’altro in questo modo il pavimento si sporca molto meno 🙂 ) .
Alcune ricerche hanno trovato (senza aspettarselo) che i primogeniti erano più soggetti ad asma, atopia e rinite allergica, rispetto ai figli successivi, e i ricercatori non si spiegavano il perché, dato che i fratelli hanno lo stesso DNA, vivono nello stesso ambiente, mangiano più o meno le stesse cose… La teoria dell’igiene risponde a questo dilemma: il secondogenito entra in contatto con più germi e flora batterica più ampia rispetto al 1° figlio, perché i genitori sono un po’ meno attenti forse, ma anche e/o soprattutto perché c’è il fratello che porta in casa più microrganismi (e anche “stranieri” per così dire) per via del fatto che va a scuola o frequenta altri bambini.
La stessa cosa si verifica coi bambini che entrano in contatto precocemente con altri bambini o che vivendo in condizioni disagiate hanno contratto malattie come l’epatite B o la salmonella, quelli che vivono insieme ad un animale domestico o da allevamento, o quelli che vivono in aziende agricole.
Tutto questo accade perché in certe condizioni i bambini entrano in contatto con pochi germi, e il loro sistema difensivo (il sistema immunitario) non si è mai rinforzato in modo adeguato né ha fatto sufficiente “esperienza”.
Quindi, visto che abbiamo già la fortuna di vivere in ambienti estremamente più sani e puliti di quello che per buona parte della storia neanche i re si potevano permettere, non solo non serve cercare “il bianco più bianco”, o il pavimento asettico e “disinfettato” con il prodotto ad hoc antibatterico, ma addirittura se lo facciamo, creiamo un potenziale danno ai nostri figli .
Il pupo si mette le mani in bocca? I bambini lo hanno sempre fatto… e in casa che razza di schifezza potrà mai incontrare vostro figlio? Anche se non siete riusciti a lavare il pavimento questa settimana, alla fin fine vi troverà per lo più polvere atmosferica, residui di pelle e capelli, bricioline di cibo. Tutte cose che il suo organismo già conosce bene e non sono certo nemici pubblici della salute. Se poi quel bambino è anche allattato, proprio grazie al latte materno starà sviluppando al meglio il suo sistema immunitario e riceverà aiuto in più se dovesse averne bisogno.
Recenti ricerche hanno poi esteso il concetto della teoria dell’igiene oltre le malattie allergiche. Secondo tali studi, se il sistema immunitario “non ha niente da fare”, non se la prende solo con elementi esterni di per sé innocui come gli allergeni (pollini, alimenti ecc), ma con gli stessi nostri tessuti o organi. Questo spiegherebbe l’aumento delle patologie cosiddette “autoimmuni” nei Paesi più sviluppati: morbo di Chron, diabete, sclerosi multipla potrebbero essere in aumento proprio perché non facciamo lavorare abbastanza i nostri “soldatini” immunitari.
In attesa di ulteriori risposte dalla scienza, dovremmo forse riflettere sul fatto che il mondo in cui abbiamo la fortuna di vivere è già molto pulito, e non c’è bisogno di tanto accanimento nell’igiene.
Tra le tante novità che affronta una neomamma, ce n’è una che riguarda anche… il bucato!
Infatti appena rientrate a casa vi informano che:
1. per lavare i panni del pupo dovete fare una lavatrice a parte: e perché? È radioattivo? Scagazza direttamente sui body e pensano che non si possano sciacquare prima nel lavandino?? E vi voglio a riempire una lavatrice da 5 kg di panni del pupo… vabbè che ne sporca a ritmo di una intera squadra di giocatori di calcio riserve comprese, ma a casa mia i Dieci Comandamenti dicono: “la lavatrice si fa solo a pieno carico”;
2. non basta il normale detersivo ma ci devi mettere il prodotto NXYZ che è un antibatterico, perché si sa, i germi sono p-e-r-i-c-o-l-o-s-i per un neonato appena uscito dal grembo materno… NXYZ?? Ma io non l’ho mai usato, al massimo l’aceto come ammorbidente…
Ora, non so voi, ma io appena rientrata a casa, mi sentivo già in un vortice infinito senza dover fare pure le lavatrici differenziate (o meglio ancor più differenziate, perché di solito io divido i bianchi dai colorati che lavo a freddo). Inoltre, c’è davvero tutta questa necessità di super-igiene speciale con un bambino in casa? E che rilascia nell’ambiente, residui chimici speciali??
Vediamo cosa c’è di vero.
In una normale casa, anche di una donna disinteressata alle pulizie come me, di solito c’è un discreto livello di pulizia, superiore certamente a quanto mai successo nella storia dell’umanità. Una volta le persone vivevano in condizioni igienico-sanitarie che noi difficilmente potremmo sopportare, ma spesso non era neanche questo da solo a giustificare l’incidenza delle malattie, quanto piuttosto la scarsa igiene INSIEME alla scarsa alimentazione E a una vita molto più dura della nostra.
Oggi in una normale casa abbiamo acqua potabile corrente, riscaldamenti, pavimenti lavabili, mura intonacate, e via dicendo… Laviamo i vestiti con lavatrici molto spesso, grazie al fatto che è molto meno faticoso che sbatterli sulle pietre al fiume.
Sul nostro corpo vive una ricca e variegata flora batterica, così’ come anche nella nostra casa. La maggior parte di questa flora non fa male neanche alle mosche, si tratta di batteri come dire… bonaccioni, che basta fargli buh! e scappano via. E proprio questi batteri che occupano un sacco di spazio, rendono più difficile a quei pochi “cattivoni” di trovare campo libero, proliferare eccessivamente, e farci ammalare seriamente.
Se noi sterilizziamo tutto, laviamo ossessivamente, eliminiamo indiscriminatamente la flora batterica, soprattutto quella buona si riduce, e se passa da quelle parti il germe davvero cattivello, si sistema e ringrazia sentitamente perché trova tanto spazio a sua completa disposizione.
Ora io ve l’ho un po’ semplificata, per rendere il concetto facile anche per i vostri parenti più insistenti a dirvi che dovete lavare tutto col lisoformio, ma la scienza questo fatto l’ha dimostrato molto chiaramente, e la prossima settimana vi parlerò meglio della “teoria dell’igiene”.
Con cosa e come pulire allora i vestitini del bambino? Come lavate tutto il resto :-). Anzi, può essere la buona occasione di vedere cosa usate e se necessario, portare delle buone novità in casa:
– cercate prodotti il più possibile naturali e biodegradabili. Oggi si trovano più facilmente dei prodotti come il PERCARBONATO, che igienizza già a 30* e funge da sbiancante grazie all’ossigeno senza prodotti chimici, il SAPONE DI MARSIGLIA A SCAGLIE, oppure la LISCIVA
– mettete il sapone direttamente nel cestello o nella pallina dosatrice
– tenete presente che Il detersivo in polvere lava più del liquido, ma se non avete panni extra sporchi allora non serve (es. tute da lavoro) e lascia più residui sul bucato (potreste essere costretti a fare un secondo risciacquo) Per il bucato “delicato” è meglio il detersivo liquido solo che se non è eco-bio inquina di più , quindi attenzione a non esagerare nelle dosi
– fate attenzione alle dosi consigliate dal produttore, non ne mettete di più pensando di fare meglio, anzi spesso ne basta anche meno. È stato dimostrato che con metà della dose consigliata si attiva già la maggior parte del potere pulente. Più detersivo significa più spreco di soldi, di ambiente, e difficoltà nel risciacquo
– usate nel risciacquo dell’aceto bianco: non resta il suo odore, ma piuttosto odore di pulito, ed è un ottimo ammorbidente naturale e anticalcare. Gli ammorbidenti tra l’altro sono i prodotti più irritanti e i primi che i dermatologi dicono di eliminare!
– evitate anche prodotti che contengono profumi ed aromi. Gli aromi sono fra le molecole più tossiche e cancerogene. Per non parlare del fatto che le nostre mucose olfattive possono anche essere ormai bruciate dalla quantità di chimica aromatica che ci sorbiamo da mattina a sera, ma il naso del neonato funziona benissimo e i profumi di cui impregniamo i suoi indumenti per lui sono l’equivalente di un pugno in un occhio, una luce accecante o una sirena a 200 decibel.
Per concludere: non serve che laviate i vestitini del piccolo a parte, e tantomeno che usiate disinfettanti ad hoc. I germi ci mettono poco a tornare sui panni, ma in ogni caso non sono pericolosi per la salute del bambino, e avrete fatto fatica inutile spendendo soldi che potevate utilizzare meglio.
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È in arrivo il secondogenito?
La seconda gravidanza può essere molto differente dalla prima attesa.
Mentre nella prima gravidanza c’è più tempo per pensare alla gravidanza, attenzioni, il corso preparto, il tempo per sè stesse (relativamente :P) e così via, nella maggior parte delle volte quando si aspetta il secondo figlio non c’è niente di tutto questo.
Se anche si frequenta di nuovo un corso di accompagnamento alla nascita (io l’ho fatto!), le problematiche e le domande di una mamma alla seconda gravidanza sono molto diverse da quelle di una mamma alla sua prima esperienza.
I futuri genitori “bis” si fanno mille domande su come potranno gestire la vita a 4, o 5. o… con due o più bimbi piccoli.
Inoltre spesso l’esperienza col 1° parto e col primogenito, può aver lasciato dubbi, rimpianti o domande.
Se la prima gravidanza o parto non sono andate come ci si aspettava, spesso la seconda gravidanza viene vissuta con ansia, e la mamma si chiede se anche stavolta andrà nello stesso modo.
Se l’allattamento non è partito bene, o si sono incontrati ostacoli, a volte le mamme pensano che debba andare nello stesso modo anche stavolta, mentre proprio dall’esperienza passata col sostegno e le informazioni giuste si possono trarre gli insegnamenti per far andare le cose lisce.
Si tratterà di un corso “concentrato” per chi è alla seconda o successiva gravidanza, dove parleremo di temi come:
– come gestire due o più bimbi piccoli?
– gli vorrò bene come al primo figlio?
– come gestire la gelosia tra fratelli?
– come posso avere un parto migliore o diverso dal primo?
– come posso evitare di avere di nuovo problemi con l’allattamento, o gestire alcune difficoltà o sfide che ho incontrato la prima volta?
– e tutto quello che sarà di interesse dei genitori
Il corso si tiene in 3 incontri di 2 ore ciascuno, aperti alle mamme e papà.
I fratellini e sorelline sono i benvenuti e lo spazio è adeguato per farli giocare, poppare, mangiare o riposare. Potete far cenare i bambini (e i grandi 🙂 ) durante l’incontro se sono abituati a cenare presto.
Se volete, potete portare anche un nonno/a o zia di supporto :).
Il corso parte con un minimo di 3 iscrizioni.
Quando: Prossimo gruppo a marzo! Successivi da definire, scrivici vi interessa!
L’orario è serale (per esempio 19 – 21) o di sabato a seconda della disponibilità della sala. Cena insieme se si fa tardi!
Costo del corso: 60,00 euro a coppia
Per info e iscrizioni chiamateci o inviateci una mail
Ultimi giorni di vacanza? Li passerete fuori o siete a casa?
Le idee per far giocare i più piccoli di casa si sono esaurite? In attesa che riprendano le nostre attività a settembre (se sei iscritta/o alla newsletter stai già ricevendo gli inviti, altrimenti dai un’occhiata qua), eccoci con qualche altra idea per dilettarvi tutti insieme 🙂
Nei link che seguono abbiamo selezionato altri giochi ed attività un po’ diversi dal solito, speriamo vi piacciano!
https://www.giochibambiniragazzi.it/2014/11/19/attivita-giochi-per-bambini-2-anni/
http://mamma.pourfemme.it/articolo/giochi-bambini-ispirati-agli-animali-perfetti-per-l-estate/4263/
http://www.giochiperbambini.org/seduti/trovaoggetto.htm
http://www.giochigratisenigmisticaperbambini.com/enigmistica_bambini/labirinti.php
http://www.nostrofiglio.it/primo-inglese/impariamo-l-inglese-traffic-in-the-city.html
IN INGLESE: http://activeforlife.com/activities-for-babies-and-toddlers/
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Con la chiusura della scuola e il caldo in arrivo, se abbiamo i bambini a casa potremmo avere dei momenti di panico o preoccupazione alla domanda : cosa facciamo oggi? (A dire il vero è un dilemma che spesso ci assale a prescindere dalla stagione, ma dall’autunno puoi contare su di noi e sui nostri laboratori 🙂 come per esempio Musicainfasce, Cresciamo insieme e tanto altro ancora)
Ci sono mille attività che si possono fare coi bambini, a seconda dell’età. In realtà, è anche importante evitare di proporre subito qualcosa al primo momento di noia o inattività: i bambini devono essere lasciati liberi anche di “non fare niente” per un po’, o di capire da soli cosa vogliono fare. Se noi adulti stiamo sempre a proporre idee in continuazione, impediremo ai più piccoli di usare la loro fantasia.
Ma se le idee sono state tutte esaurite, e state rischiando una crisi di nervi, vi abbiamo selezionato alcune idee e siti utili per ravvivare la giornata!
1. Aprite i cassetti! In casa ci sono mille cose che possono interessare un bambino. In particolare un bimbo tra i 6 e i 36 mesi è interessato veramente a tutto: i coperchi delle pentole, i vari formati di pasta, i noccioli delle pesche, i bottoni o lo scorrere dell’acqua del rubinetto, tutto può essere un gioco meraviglioso! Aprite però un cassetto per volta, lasciatelo esplorare liberamente e usare gli oggetti come vuole, senza suggerire utilizzi o modi di giocarci, ma lasciandogli trovare da solo il ‘suo’ modo: e quando vedete che l’interesse è passato, fatevi aiutare a rimettere tutto a posto e solo dopo aprite un altro cassetto, o cambiate gioco.
2. Potete fare in casa le bolle di sapone.
Ingredienti:
1 parte di sapone per piatti concentrato, possibilmente senza additivi o profumi aggiunti
12 parti di acqua demineralizzata calda (quella della condensa del condizionatore va benissimo!)
½ parte di glicerina o olio di semi
un cucchiaino di zucchero o di miele
Mescolare bene il tutto.
Per soffiare il liquido preparato, potete fare dei cerchietti con il fil di ferro (anche quello delle grucce della lavanderia va bene). Fate attenzione che dove lo tagliate non resti pungente. Potete dargli anche delle forme un pò diverse, per esempio guardate qui.
3. Fate la pasta per modellare (tipo “didò”) atossica, adatta anche per bambini che la mettono in bocca:
100 gr di farina bianca
50 gr sale fino ulteriormente frullato con il frullatore ad immersione per renderlo ancora più fino
5 gr (1 cucchiaino raso) di cremor tartaro (si compra in farmacia, se non lo trovate va bene anche il bicarbonato)
1 dl (3/4 di tazza) di acqua
1 cucchiaino di olio di semi o d’oliva
se volete farla di più colori, potete usare i coloranti alimentari
Preparazione: versate tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e mescolate bene con una frusta. Quindi accendete il fuoco bassissimo e continuate a mescolare con un cucchiaio di legno. Quando vedete i primi grumi, più o meno dopo 2/3 minuti, spegnete il fuoco e continuate a mescolare energicamente finchè non viene un composto cremoso e appiccicoso. Versatelo sul piano da lavoro e copritelo con un’insalatiera. Quando sarà diventato tiepido, dopo qualche minuto, lavoratela con le mani e fate una palla. Potete anche conservarla in un barattolo con chiusura ermetica per diversi giorni (o in frigo).
4. In questo sito vi sono diverse idee per giochi da fare in casa con bimbi grandi e piccini, ce n’è per tutti i gusti: http://www.giochiperbambini.org/in_casa/
5. Qui trovate anche tanti disegni da stampare e colorare: http://www.nostrofiglio.it/disegni-da-colorare
6. Altre idee fai da te montessoriane per bimbi da 1 a 3 anni: http://scuolainsoffitta.com/2015/10/29/giochi-montessori-faidate-da-1a-3-anni/
La prossima settimana altre idee ancora per altre attività da fare con i figli.
Buon divertimento!
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Laboratorio per bimbi da 9 mesi a 4 anni, accompagnati da un genitore (o baby sitter, nonno, ecc)
Scatoline, scatolone
Di plastica, legno o cartone
Cosa c’è dentro? Cosa c’è fuori?
Ci troverò forse tanti tesori?
Con il dentro e fuori giochiamo
E tante cose noi impariamo.
La scatola di un gioco spesso è più interessante del gioco stesso, non è vero? Sapete perché? Venite a scoprirlo insieme a noi!
I bambini troveranno uno spazio tutto a loro disposizione, pieno di scatole, scatoline e scatoloni di ogni genere e colore, e scopriranno insieme a noi come sono fatte, e a cosa servono, oppure no!
Svuotarle e riempirle, colorarle, piegarle, montarle e smontarle… Cosa possono diventare? Una casetta, un vagone, una montagna o una tana!?
Quando: martedì 26 marzo 2019
Orario: dalle 17.15 alle 18.45
PRENOTATEVI!! Il laboratorio è per massimo 10 bambini ISCRIZIONI ENTRO E NON OLTRE SABATO 23. VERRA’ CONFERMATO CON UN NUMERO MINIMO DI BAMBINI
Per chi: bambini da 10 mesi a 4 anni accompagnati da un adulto
Costo: 20 € a bambino merenda per tutti compresa, i fratellini pagano solo 10€
Le attività di Latte & Coccole sono riservate ai soci. Se non hai ancora la tessera, puoi farla qui in sede, viene solo 10 euro e dura per tutto l’anno per tutte le nostre attività!
Come…
Come ascoltare i vostri ragazzi in modo che si sentano capiti.
Come parlare ai vostri ragazzi in modo da farvi capire.
Come concordare norme di comportamento con i vostri ragazzi.
Come evitare i comportamenti che bloccano la comunicazione tra voi e i vostri figli.
Come modificare insieme ai vostri figli l’ambiente domestico in modo da ridurre i problemi della vita in comune.
Come favorire la discussione e l’interazione con i vostri figli acquisendo attitudine all’ascolto.
Come contribuire a risolvere i conflitti in modo che tutte le parti in causa si sentano rispettate.
Come trattare problemi di autorità e di disciplina in modo da salvaguardare sia le vostre esigenze che l’autostima dei vostri figli.
Come evitare le conseguenze negative del permissivismo senza cadere in comportamenti autoritari.
Come aiutare i vostri figli più insicuri e dipendenti ad essere persone fiduciose ed autonome, sviluppando la loro autostima.
Come aiutare i vostri figli nelle scelte e nelle decisioni che riguardano la loro vita.
Perché scegliere il corso Genitori Efficaci?
Il corso Genitori Efficaci:
* pone l’accento sui rischi dell’uso del potere e le spiacevoli conseguenze di “fare la lezione” ai figli, e propone ai genitori un metodo collaborativo per la risoluzione dei conflitti come vera alternativa ai comportamenti autoritari e permissivi;
* insegna diverse alternative all’uso di metodi autoritari; nuove e migliori modalità per ottenere cambiamenti in quei comportamenti dei figli che risultano inaccettabili per i genitori;
* favorisce un atteggiamento “positivo” nella relazione con i figli.
Lo stile dei genitori che hanno seguito il corso è chiaramente democratico e, al contempo, anti-autoritario e anti-permissivo. Il corso Genitori Efficaci secondo il modello sperimentato da Thomas Gordon è stato scelto e apprezzato da associazioni di genitori, organizzazioni di comunità, scuole. Molti dei corsi sono stati oggetto di ricerca scientifica in ambito internazionale per valutare la consistenza e l’efficacia dei cambiamenti prodotti su genitori e figli. I figli educati in famiglie che applicano il metodo democratico del corso Genitori Efficaci hanno dimostrato di avere una maggiore stabilità emotiva, una maggiore maturità cognitiva e maggior creatività. Negli Stati Uniti il corso Genitori Efficaci è riconosciuto dal National Committee for the Prevention of Child Abuse e dall’U.S. Office of Substance Abuse Prevention.
A chi è rivolto?
Ai genitori. Le capacità acquisite con il corso Genitori Efficaci sono utili per tutti i genitori: genitori di ragazzi di tutte le età, genitori adottivi, genitori singoli, genitori con esperienze diverse, nonni desiderosi di migliorare la propria capacità comunicativa con i nipoti piccoli e grandi. Questo corso funziona bene anche come programma preventivo con genitori di bambini molto piccoli.
Agli educatori e al personale che si occupa di bambini. Il corso migliora le competenze dei professionisti e delle persone che lavorano con bambini: educatrici, personale di asili nido e scuole materne, baby sitter, associazioni di volontariato.
Metodologia
Il corso Genitori Efficaci :
– propone una forma di apprendimento attivo che impegna i partecipanti nella esperienza immediata e diretta dei contenuti e delle capacità da acquisire;
– offre contenuti nuovi e stimolanti, facilita la condivisione di esperienze, la esplicitazione e il confronto di idee, emozioni, dubbi e problemi;
– prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti e un ruolo facilitante del formatore.
Tra i metodi proposti ci sono il role-play, i ricordi guidati, riflessioni scritte, laboratori in piccoli gruppi, elaborazione delle esperienze mediante esercitazioni individuali, in coppie e in gruppo, integrazioni cognitive con il formatore, applicazione del metodo alla propria realtà.
Materiali
Il testo di studio impiegato durante il corso è il quaderno di lavoro “Genitori Efficaci” (IACP). I partecipanti utilizzeranno, inoltre, manuali, opuscoli e schede di lavoro che verranno forniti durante lo svolgimento del corso.
Modalità di svolgimento e organizzazione del corso
Il corso ha una durata minima di 24 ore. La nostra proposta è di 4 incontri di sabato pomeriggio: chiamateci per avere le date esatte. I vostri bambini sono i benvenuti e offriamo giochi e intrattenimento per loro.
Il numero massimo consigliato di partecipanti è di 25 persone. Alla fine del corso ogni partecipante riceverà un certificato di partecipazione al corso.
Riferimenti
Il corso Genitori Efficaci è la versione italiana di Parent Effectiveness Training e fa parte delle attività formative dell’Effectiveness Training International ideate da Thomas Gordon e diffuse in tutto il mondo dai suoi numerosi collaboratori. A cura dell’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona (IACP) è pubblicato in Italia il libro di Thomas Gordon “Genitori Efficaci”, edizioni La Meridiana.
Il corso è tenuto esclusivamente da persone formate ed autorizzate dall’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona (IACP) che ha l’esclusiva del metodo per l’Italia. Si possono consultare gli elenchi dei formatori Gordon autorizzati sul sito www.iacp.it. Tutti i formatori (oltre al metodo Gordon) hanno una formazione di almeno due anni nell’Approccio Centrato sulla Persona.
Formatore: Angela Giusti, formatrice Gordon accreditata.
Per informazioni scrivere a: info@latteecoccole.it
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I laboratori sono occasioni di divertimento, gioco e apprendimento, che durano al massimo una mezza giornata, in cui i bambini insieme ai genitori possono scoprire nuove attività o fare giochi diversi dal solito.
CON LE MANI DAPPERTUTTO!
Laboratorio liberatorio – per bimbi da 1 a 3 anni
conduce Angélica Costa
Eh… già, lo sappiamo. Fin da piccolissimi, ai nostri bimbi, spesso ci ritroviamo a dire: giù le mani da lì! Non si tocca! Non in bocca!!
E così facendo, le grandi potenzialità creative di materiali come la farina, il legno, la polenta, la pasta, solo per fare pochi esempi, vengono scoperte tardi. I materiali naturali sono invece veri e propri giochi che attirano la curiosità dei più piccoli e l’istinto a scoprire e creare. Non sono giocattoli pre-strutturati, ma materia viva, piena di energia.
Sentire, sfiorare, toccare, annusare, gustare, travasare, buttare, incastrare e comporre: le diverse possibilità di manipolazione sono un vero spasso per i bambini e sono fondamentali perchè stimolano la coordinazione e la motricità fine.
Con questa filosofia Angélica Costa guiderà bimbi e genitori alla scoperta del senso tattile; per incrementare le loro abilità motorie e rafforzare il rapporto genitore-bambino attraverso il gioco spontaneo e creativo.
Quando: domenica 13 gennaio due possibilità
dalle 10.15 alle 11.45
oppure
dalle 16.00 alle 17.30
Quanto costa: 10,00 a bambino
Per chi: bambini (e i loro genitori) da 1 a 3 anni
Prenotazione obbligatoria per numero limitato di posti.
Venite (tutti, grandi e piccoli!) con calzini antisdrucciolo e abiti sporchevoli!